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Riabilitazione Funzionale

La tecarterapia WINBACK offre una varietà di trattamenti unica per le patologie croniche e acute, con pochissime controindicazioni. Parlane con il tuo chinesiterapista e il tuo medico per usufruire di un trattamento specifico in base alla tua patologia.

  • Lesioni muscolari
  • Lesioni dei legamenti
  • Strappi muscolari
  • Storte
  • Fratture
  • Protesi e osteosintesi
  • Fase post-traumatica acuta
  • Fase post-traumatica cronica
winback-tecarterapia

Trattamenti fisioterapici dello Studio Fisiomed della Dott.ssa Cipriano

winback-foggia
CHATTANOOGA-torremaggiore
Fisioterapia strumentale

La fisioterapia strumentale è la branca della medicina riabilitativa che utilizza a scopo terapeutico le energie fisiche.

L’impatto di queste energie sui tessuti genera una catena di reazioni biologiche che si traducono in specifici effetti terapeutici quali: analgesia, attivazione del metabolismo locale, decontratturazione o tonificazione muscolare.

Grazie alle sue proprietà, la fisioterapia strumentale può rientrare nella quasi totalità dei programmi fisioterapici e riabilitativi affiancando sinergicamente e in taluni casi selettivamente le altre metodiche.

Il centro si avvale di strumenti di ultima generazione per tutte le terapie scientificamente validate attualmente più diffuse. In tal modo la scelta dello strumento è determinata solo dalla sua reale efficacia complementare al processo terapeutico e non condizionata (come spesso accade altrove) dalla sua disponibilità o meno.

Terapia Manuale

La terapia manuale è un sistema internazionalmente riconosciuto di prevenzione, valutazione e trattamento di disturbi che interessano l’apparato muscoloscheletrico attraverso l’uso delle mani.

Il trattamento nella terapia manuale persegue principalmente questi obiettivi:

trattamento dei sintomi;

mobilizzazione dell’ipomobilità;

mantenimento della mobilità;

stabilizzazione dell‘ipermobilità con esercizio mirato da compiere a domicilio;

influenzare il cambiamento tissutale fasciale avvalendosi di informazione verbale;

informazione terapeutica continuativa (Tape therapy posturale) e istruzione di auto-esercizi terapeutici, per l’esecuzione di un trattamento sempre più mirato delle cause disfunzionali (tessuti ossei, capsulari, legamentosi, tendinei, muscolari e fasciali) alla base del dolore.

 

Fisioterapia Vascolare

Ha lo scopo di riabilitare la funzione dei vari sistemi circolatori interessati da una patologia vascolare. Quest’ultima può coinvolgere il sistema arterioso, venoso oppure quello linfatico; possono coesistere patologie combinate di due diversi sistemi. Frequente infatti la “flebo-linfostasi”, patologia molto diffusa, meglio conosciuta come “ritenzione idrica” che interessa il circolo venoso e quello linfatico insieme.

L’obiettivo della fisioterapia è quello di “accompagnare il paziente” sino al raggiungimento del massimo recupero funzionale possibile; durante la valutazione iniziale si imposta il “percorso” riabilitativo più adeguato composto da un mix di esercizi funzionali, terapie fisiche, manuali ed eventuali prestazioni mediche o diagnostiche aggiuntive.

 

Servizi

L’obiettivo della fisioterapia è quello di “accompagnare il paziente” sino al raggiungimento del massimo recupero funzionale possibile; durante la valutazione iniziale si imposta il “percorso” riabilitativo più adeguato composto da un mix di esercizi funzionali, terapie fisiche, manuali ed eventuali prestazioni mediche o diagnostiche aggiuntive.

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Terapie Fisiche Strumentali

Le terapie fisiche hanno come obiettivo quello di ridurre il dolore, il gonfiore e l’infiammazione spesso presenti in chi ha subito un trauma. Nel corso delle sedute il paziente viene sottoposto a un mix coordinato di terapie fisiche. La seduta prevede l’utilizzo contemporaneo di terapie diverse e complementari in base alle necessità del momento. 

TENS

La TENS terapia è la tecnica di elettroterapia più utilizzata in fisioterapia, con finalità analgesico-antalgiche nella Terapia del Dolore, di estrema efficacia per il trattamento di molte patologie neuronali, osteo-articolari, dei legamenti e dei tendini.

La sigla TENS deriva dalle lettere iniziali delle parole inglesi “Transcutaneous Electric Nervous Stimulation” (stimolazione elettrica transcutanea nervosa), in quanto la tecnica è quella di applicare sulla cute per mezzo di placche elettroconduttive, dei particolari impulsi elettrici che eccitano solo le fibre nervose della sensibilità tattile situate proprio sotto la pelle. Gli impulsi nervosi così prodotti, attraverso i nervi sensoriali, risalgono verso il midollo spinale bloccando a questo livello “la porta di ingresso al dolore” (processo gate control). 

La sensazione del dolore parte dai recettori nervosi presenti in ogni parte del nostro corpo. In presenza di uno stimolo questi generano un impulso elettrico che attraverso fibre nervose arriva al midollo spinale della colonna vertebrale che lo convoglia verso il cervello. Il cervello ricevendo questo stimolo lo interpreta e in base alle sue caratteristiche provoca un dolore nel punto dal quale è partito. 

Stimolando le fibre nervose con impulsi TENS di frequenza appropriata si possono neutralizzare gli impulsi del dolore, i quali non giungendo al nostro cervello non verranno percepiti. Allo stesso tempo, questi impulsi TENS comandano al mesencefalo di produrre betaendorfine, cioè sostanze fisiologiche che hanno gli stessi effetti della morfina e in tal modo si completa l’azione analgesica con la totale scomparsa del dolore. Con le frequenze Tens più alte da 80Hz a 140Hz l’effetto è immediato, il dolore si attenua notevolmente nel tempo di circa 10 minuti di applicazione, ma questo effetto tende ad esaurirsi altrettanto rapidamente, dopo circa 2-3 ore. 

TENS: frequenze di intervento

Usando le frequenze Tens medie da 40Hz a 60Hz occorre un tempo maggiore circa 25-30 minuti per ottenere la riduzione del dolore, ma l’effetto analgesico si protrae per molte ore. 

Utilizzando le frequenze Tens più basse da 2Hz a 20Hz occorre un tempo ancora maggiore di circa 60-80 minuti per attenuare il dolore, ma l’effetto analgesico sarà più duraturo, perchè con queste frequenze viene stimolato l’organismo a liberare neuropeptidi (ENDORFINE: sostanze morfino-simile). Tali sostanze inibiscono la trasmissione del dolore a livello del midollo spinale anche per alcuni giorni.

Da queste premesse, nasce l’esigenza di un uso corretto della TENS e la tecnica più usata nella fisioterapia moderna è quella di fare circa 15-20 giorni di terapia con applicazioni giornaliere di almeno 50-60 minuti, utilizzando le frequenze più idonee in base al tipo di dolore: acuto, saltuario o cronico.

TENS: dolore

Dolore acuto:

Per combattere i dolori acuti conviene iniziare con la frequenza più alta (140 Hz) per circa 10 minuti, poi una volta attenuato il dolore, proseguire per tempi di 10 minuti ciascuno in successione con le frequenze più basse (80Hz, 60Hz, 40Hz, 20Hz e 2Hz) che prolungheranno l’effetto analgesico anche per 1-2 giorni.

Dolore saltuario:

Nel caso di dolori saltuari è preferibile iniziare con le frequenze di 80 Hz o 60 Hz per poi passare alle più basse fino ai 2 Hz anche quando il dolore è scomparso; in questo modo il dolore non ricomparirà per circa una settimana o più.

Dolore cronico:

In presenza di dolori cronici potrebbero servire più applicazioni prima di ottenere la scomparsa del dolore. Si consiglia quindi di iniziare con applicazioni lunghe di almeno 1 o 2 ore usando le frequenze medie e basse in successione per tempi di almeno 20-30 minuti ciascuno per i primi 2-3 giorni di terapia, per poi proseguire con applicazioni di almeno 1 ora al giorno.

Una volta scomparso il dolore, proseguire con applicazioni giornaliere o saltuarie (secondo le esigenze) di mantenimento di circa 30/40 minuti usando le frequenze più basse di 20 Hz e 2 Hz.

Occorre, infine, sottolineare che l’uso della TENS nella Terapia del Dolore non presenta particolari controindicazioni o effetti collaterali, se non in pazienti nelle seguenti situazioni:

portatori di Stimolatori Cardiaci e donne in stato di Gravidanza o Allattamento;

particolare attenzione deve essere posta in soggetti con turbe del Ritmo Cardiaco;

gli elettrodi non vanno mai posizionati sopra Ferite, Piaghe o in zone di Alterata Sensibilità;

è sconsigliato l’utilizzo della stimolazione sulla parte anteriore del Collo, per la possibilità di evocare uno spasmo laringeo.

 

 

Manipolazioni vertebrali: Metodo Maigne

Le manipolazioni vertebrali, codificate già a partire dal dopoguerra nella Medicina Manuale dal Dr. R. Maigne, direttore del reparto di Ortopedia dell’Hotel Dieu di Parigi, trovano la loro indicazione nel trattamento di numerose affezioni del rachide che comportano stati dolorosi e che interessano tutto l’apparato locomotore. Il Dr. R. Maigne ha fuso le conoscenze e le esperienze empiriche della Chiropratica di scuola americana (D. D. Palmer) e dell’Osteopatia (A. T. Still), con la medicina ortopedica, codificando una tecnica, detta “del non dolore e del movimento contrario” che, partendo dal concetto del disturbo vertebrale (D.I.M.: Disturbo Intervertebrale Minore di Maigne), agisce in modo mirato ed assolutamente indolore su molte affezioni e patologie della colonna vertebrale.
La tecnica Maigne si avvale prevalentemente di manipolazioni indirette e assistite, spesso in HVLA (High Velocity Low Amplitude) ma assolutamente indolori e sicure. Vengono trattati sia i dolori regionali del rachide cervicale, dorsale e lombare, sia affezioni periferiche radicolari come sciatalgie e brachialgie mentre le sofferenze possono essere sia di natura discale che di natura infiammatoria. Con questa tecnica si riescono ad affrontare molte patologie impiegando un numero di sedute solitamente inferiore ad altre metodiche.

Riabilitazione vestibolare

La riabilitazione vestibolare è una terapia fisica finalizzata alla cura dei disturbi dell’equilibrio. Essa utilizza esercizi specifici al fine di ristabilire una corretta interazione tra i vari sistemi che regolano l’equilibrio (sistema vestibolare, visione, sistema nervoso, sistema dei recettori sensoriali delle articolazioni o propriocettivo).

Si parla di disturbi dell’equilibrio:
Statico: quando il soggetto fermo, avverte comunque una sensazione di movimento
Dinamico: se la persona in movimento subisce un “barcollamento”
In entrambi i casi si ha un’instabilità del corpo con conseguente incapacità di mantenere l’orientamento nello spazio. Tale situazione provoca una serie di sintomi che rendono necessario un intervento.

I principali sintomi per coloro che soffrono di problemi di equilibrio sono i seguenti:
Vertigini: impressione che l’ambiente circostante si muova o ruoti
Difficoltà di camminare senza cadere
Nausea e vomito
Confusione mentale che porta a disorientamento
Talvolta offuscamento della vista
Tale situazione comporta poi una serie d’implicazioni a livello psicologico e il soggetto sarà ansioso, impaurito e depresso.

Le cause della mancanza di equilibrio sono molteplici, ma le più importanti si dividono in tre gruppi:
Disturbi dell’apparato vestibolare (cioè l’organo dell’equilibrio) dell’orecchio
Patologie neurologiche come sclerosi multipla o morbo di Parkinson
Disturbi circolatori e demenza vascolare
Altre cause possono essere: trauma cranico, lesioni neoplastiche del cervelletto, assunzione di alcuni medicinali, problemi alla cervicale, patologie che interessano l’apparato scheletrico (per esempio l’artrite).

Il trattamento dei disturbi dell’equilibrio, naturalmente tenendo conto della causa, può essere:
Farmacologico: agisce principalmente sul sintomo e permette di trattare alcune condizioni specifiche che causano la vertigine.
Riabilitativo: permette di recuperare la funzione dell’equilibrio parzialmente compromessa. Da sottolineare che non porta alla guarigione di una patologia, bensì al ripristino della funzione dell’equilibrio.

Le tecniche di riabilitazione vestibolare hanno lo scopo di facilitare i meccanismi di:
Adattamento alla “nuova situazione” determinata dalla malattia. Tale meccanismo consente il recupero della funzione vestibolare quando vi è una parziale compromissione.
Sostituzione: tali meccanismi servono a sostituire la funzione vestibolare, utilizzando altri sistemi sensoriali, quali la vista e il sistema propriocettivo.
Abitudine: sono meccanismi che consentono di controllare i sintomi, vertigini, nausea e vomito associati ad alcuni movimenti.
Questo può permettere la riduzione e anche la guarigione delle sindromi vertiginose.

La riabilitazione vestibolare consiste in una serie di esercizi finalizzati a ri-allenare una corretta interazione tra vista, movimenti della testa, movimenti del corpo nello spazio e variazioni posturali. Gli esercizi possono essere svolti da distesi, seduti, in piedi e in movimento con difficoltà crescente e hanno lo scopo di stimolare il sistema dell’equilibrio. La riabilitazione deve migliorare il modo in cui il paziente sta in piedi, il modo in cui deambula e la stabilizzazione dello sguardo durante i movimenti della testa. Può essere effettuata a domicilio oppure essere seguita da un terapista anche con l’utilizzo di tecniche strumentali.

 

 

Con la terapia Winback® si trattano:

  • Artrosi
  • Artrite
  • Fibromialgia
  • Cervicalgia
  • Fratture
  • Protesi e osteosintesi
  • Fase post-traumatica acuta
  • Fase post-traumatica cronica
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Allenamento funzionale con Desmotec

Il metodo Desmotec, consiste nell’impiego congiunto di tecnologie per l’allenamento della forza che sfruttano il sistema isoinerziale e di un software deputato alla registrazione e gestione dei dati, permettendo in questo modo un controllo consapevole del carico di lavoro.

Desmotec ha perfezionato delle apparecchiature per l’allenamento resistivo della forza sia in fase concentrica sia in fase eccentrica. Tale metodo, definito ‘isoinerziale’, prevede che il lavoro prodotto durante la fase concentrica di spinta venga immagazzinato e restituito dalla macchina, la quale impegna a sua volta chi la utilizza a gestire una reazione durante la fase eccentrica.

Tra i principali benefici dell’allenamento con Desmotec rientrano la capacità di generare forze maggiori rispetto alle modalità tradizionali di allenamento, un miglioramento dei muscoli estensori, un’ attivazione neuro-muscolare specifica, il miglioramento della coordinazione, della propriocettività, dell’equilibrio e dell’efficienza e la prevenzione delle lesioni muscolari.

Molte le possibilità di applicazione delle attrezzature Desmotec, le quali possono essere impiegate nella preparazione atletica, nella prevenzione degli infortuni, nel recupero e nell’allenamento funzionale e nella fisioterapia.

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Onde d’urto di ultima generazione

Come la nostra unità Intelect più grande, il Mobile RPW offre il trattamento con onde di pressione radiale come soluzione di trattamento non invasiva per tendinapatie croniche e altre malattie dei tessuti molli. I trattamenti somministrati alle aree colpite stimolano il processo di rigenerazione dei tessuti feriti che hanno subito alterazioni istologiche.

La terapia con onde di pressione radiale è meglio indicata per condizioni di resilienza che non hanno risposto alla terapia tradizionale.
Gli effetti fisiologici dell’onda d’urto includono: aumento della permeabilità cellulare, neovascolarizzazione, controllo del dolore e riduzione delle aderenze e dei tessuti fibrotici proibitivi della guarigione.

N

Quasi assenza di dolore durante il trattamento

Dispositivo di ultima generazione

N

Maggiore potenza di impulso

Efficacia nel minor tempo

N

Ulteriori meccanismi di azione oltre all’effetto di disgregazione

L’ulteriore caratteristica del dispositivo CTU S WAVE è la capacità di sfruttare l’intensità del campo magnetico all\’interno dei tessuti con effetti di biostimolazione endogena ed isotropa.

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Professionista seria e preparata… la consiglio vivamente e approfitto per salutarla!

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Vincent Visconti

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